lunedì 11 febbraio 2008

Occupatooo

Il lato divertente dell'accelerazione impressa dalla crisi del governo Prodi e dalla proclamazione delle elezioni è che quando guardi i movimenti cui sono costretti oggi alcuni politici provi quasi lo stesso imbarazzo di quando entri in un bagno pubblico e c'è già qualcuno dentro che ha dimenticato di chiudere la porta a chiave: Fini voleva fare l'Alleanza per l'Italia e si ritrova catapultato dentro un partito il cui nome è stato deciso (?) in elezioni primarie (?) alle quali né lui né i suoi hanno partecipato; Dini, che a maggio era uno dei 45 saggi del Pd e che fino al 24 gennaio ha votato insieme al centrosinistra, oggi aderisce pienamente Pdl. Almeno Mastella è coerente, per lui è cambiato solo lo scenario: trattava nel bazar dell'Unione e ora lo fa nel suq della libertà.
Corriere della Sera, Adnkronos

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