venerdì 29 giugno 2018

Dai, parliamo della Samb

Se digiti la stringa “Salvini migranti”, Google rintraccia 18.800.000 notizie. Se digiti “Salvini mafia”, i risultati sono 7.880.000. Se cerchi “Salvini camorra”, compaiono 362 mila risultati. Se proprio sei insistente e cerchi pure “Salvini 'ndrangheta”, Google ti fa comparire 599.000 risultati. Se, infine, non ti vuoi fare proprio mancare niente e scrivi su Google“Salvini criminalità organizzata”, ti si visualizzano 197.000 notizie. Sommate insieme, le volte in cui si trova il nome di Salvini associato a quello di mafia, camorra, 'ndrangheta e criminalità organizzata, non arrivano neanche alla metà delle volte in cui lo stesso nome è associato a “migranti”.

Ma che conti sarebbero questi? Un attimo, ci arriviamo. Salvini è ministro dell'Interno. La prima competenza del dicastero che dirige è quella dell'ordine pubblico. Nel 2017, secondo le statistiche riportate dal sito del ministero dell'Interno (non da qualche Ong di fricchettoni), hanno fatto richiesta al fondo per le vittime di reati della criminalità organizzata 936 soggetti (923 sono state accolte). Nello stesso anno, sono stati segnalati per omicidio 186 stranieri. Cioè: le vittime di reati gravi della criminalità organizzata sono circa cinque volte di più rispetto alle vittime di omicidi per cui sono stati segnalati come autori soggetti stranieri. Eppure il ministro dell'Interno – responsabile della sicurezza di tutti noi - parla di mafia, camorra e 'ndrangheta neanche la metà delle volte in cui parla di immigrazione. Un po' come se l'allenatore della Juve stesse sempre lì a insistere sulla Sambenedettese.

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